Il medico di base si può rifiutare di visitare a domicilio?

L’attività del medico di base viene prestata principalmente in studio dove il dottore visita il paziente.

L’art. 47 degli accordi collettivi nazionali dei medici di famiglia prevede l’ipotesi di visita domiciliare.

In particolare quando l’ammalato versa in una situazione di non trasferibilità allo studio del medico si può chiedere la visita a domicilio.

In tal caso la legge prevede l’obbligo di recarsi al domicilio del paziente il prima possibile .

La visita domiciliare è gratuita. 

In generale valgono le seguenti regole:

  • se il paziente richiede la visita prima delle ore 10:00, il medico di base dovrebbe recarsi al domicilio in giornata;
  • se la richiesta è successiva alle ore 10:00 il medico dovrebbe recarsi al domicilio entro le ore 12:00 del giorno successivo.

Il sabato il medico di base non è tenuto a visitare in studio, ma è obbligato ad eseguire le visite domiciliari richieste.
Nei giorni prefestivi, valgono le stesse regole del sabato.

Il medico di base non può rifiutarsi di visitare a domicilio.

Se lo fa pone in essere il reato di omissione di atti d’ufficio e può essere per questo denunciato dal paziente.

Sul punto si ricorda una  recedente pronuncia della Cassazione, la sentenza n. 21631/2017.

Qualora, invece, venga richiesta una visita domiciliare in assenza di una situazione di necessità e/o di non trasferibilità del paziente, il medico di base ha diritto ad un compenso per la visita.

Secondo la Cassazione (sentenza n. 41646/2001) tale visita è parificata a quella svolta come libero professionista e come tale va retribuita.

 

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