Come tutelarsi al ritorno da una vacanza rovinata?

Il danno da vacanza rovinata è una tipologia di danno di recente formazione.

E’ un danno non patrimoniale declinabile in danno biologico, morale ed esistenziale.

L’art. 47 del Codice del Turismo (D. Lgs. 79/2011)  individua gli elementi della vacanza rovinata:

  • nel tempo di vacanza inutilmente trascorso;
  • nell’irripetibilità dell’occasione perduta;
  • in un inadempimento di non scarsa importanza, quindi rilevante;
  • nel conseguente risarcimento del danno;

E’ il danno che posso chiedere se ho subito un “disagio psicofisico conseguente alla mancata realizzazione in tutto o in parte della vacanza programmata”, così l’ha definito il Tribunale Milano nella sentenza n. 5036/2014.

La vacanza è rovinata in tutti quei casi in cui uno dei servizi contrattualmente previsti mancano in tutto/in parte o sono stati eseguiti con modalità diverse da quelle previste.

Tale inadempimento è molto ampio e si estende ai pacchetti dei tour operator, alle agenzie di viaggio, agli albergatori.

La legge prevede che l’inadempimento debba essere di non scarsa importanza. Si deve cioè aver subito un disagio grave che ha impedito di godere serenamente della vacanza.

Vediamo alcuni esempi:

– l’assenza dell’aria condizionata/del wi-fi;

-la mancata disponibilità della camera in albergo il giorno dell’arrivo;

-l’ assenza del trasporto da/per la struttura alberghiera se previsto.

E’ bene sapere che l’inadempimento deve sempre essere provato per poter chiedere il risarcimento del danno.

Si deve, quindi, conservare la documentazione che elenca i servizi che dovevano essere erogati e provare (con foto scattate in loco – con dichiarazioni scritte da parte degli esercenti) l’assenza degli stessi, che ha creato un disagio per il quale si chiede il risarcimento.

Con le prove del danno subito si deve inviare un formale reclamo.

Il reclamo deve essere inviato con raccomandata A/R o PEC tempestivamente e comunque entro e non oltre 10 giorni dal rientro dal viaggio.

Nel reclamo si deve:

  • lamentare l’inadempimento subito;
  • fornire la documentazione che lo prova (es. foto/dichiarazioni sottoscritte);
  • allegare il contratto sottoscritto e la prova dell’avvenuto pagamento;
  • richiedere un risarcimento, quantificandolo;
  • ricordare di indicare un termine entro il quale avere un riscontro.

Se al reclamo non c’è riscontro, potete rivolgervi ad un legale che procederà in modo più incisivo nei confronti di chi vi ha rovinato la vacanza.

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